La situazione attuale.

La bonifica amianto è fondamentale per la salute dell’uomo, tanto che è diventato un obbligo ed è disciplinata da una normativa precisa. Per incentivare e agevolare al meglio lo smaltimento e la rimozione di questo rifiuto speciale, sono previste varie agevolazioni e sgravi fiscali. I lavori di bonifica dall’amianto sono agevolabili attraverso la possibilità di detrarre le relative spese a prescindere dalla categoria edilizia in cui sono eseguiti gli interventi stessi. Questa agevolazione riguarda anche le spese di trasporto dell’amianto in discarica sostenute dalle aziende specializzate in tale compito.

I dati degli ultimi anni, comunque, forniscono un quadro abbastanza allarmante: in Italia ci sono 370 mila strutture dove è presente l’eternit. Inoltre, sulle bonifiche si è in grande ritardo e si fa fatica a smaltirlo. In definitiva, a ben 27 anni dalla legge 257/92 che lo ha messo al bando, nel nostro paese l’amianto è ancora molto diffuso e continua a minacciare salute e ambiente.

Come riparare? Una prima indicazione per cercare di risolvere il problema potrebbe essere il ripristino degli incentivi per fotovoltaico al posto di eternit sui tetti. Le agevolazioni fiscali, infatti, rientravano in un più ampio piano di incentivi per lo smaltimento dell’eternit che comprende una serie di bonus e sgravi fiscali concessi in relazione alla bonifica dall’amianto, dettate dall’obiettivo di incentivarne lo smantellamento, affinché il problema possa risolversi.

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Normativa e novità.

Sono diverse le agevolazioni fiscali collegate alla rimozione dell’amianto a seconda della categoria di appartenenza del richiedente:

  • Bonus ristrutturazioni 50%, rivolto a privati cittadini, soci di cooperative, soci di società semplici, imprenditori individuali, però esclusivamente per gli immobili che non rappresentano beni strumentali. Le detrazioni fiscali previste per la ristrutturazione edilizia attribuiscono il diritto ad usufruire di uno sgravio fiscale del 50% ai fini IRPEF da calcolarsi sulle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria sostenute per interventi nell’edilizia, tra cui rientrano i lavori per la rimozione dell’amianto ed in particolare le spese relative allo smantellamento, all’incapsulamento e successivo smaltimento dell’amianto.
  • Credito d’imposta, che attribuisce il diritto a sgravi fiscali nei confronti dell’Erario ai titolari di reddito d’impresa. Questa misura è prevista per gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto che si trova nelle coperture e nei manufatti di beni e strutture produttive dislocate sul territorio nazionale.
  • Infine, una particolare agevolazione è prevista se si sostituisce l’amianto con pannelli fotovoltaici. In tal caso è possibile beneficiare di detrazioni fiscali al 65% usufruendo dello sgravio fiscale che riguarda gli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica dei fabbricati.

 

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Novità in vista per i lavoratori che hanno subito nel corso della loro vita professionale, il fardello dell’esposizione all’amianto: l’Inps ha comunicato che i benefici previdenziali concessi a chi è stato esposto all’amianto mentre lavorava in aziende di bonifica o scoibentazione, saranno prorogato anche per il 2019 e 2020. Secondo la normativa, i lavoratori occupati nelle imprese che trattano amianto, anche se in corso di dismissione o sottoposte a procedure fallimentari, hanno facoltà di richiedere la concessione di un trattamento di pensione secondo la disciplina di cui al medesimo articolo 22 della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni.

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