Un sistema di smaltimento dell’acqua piovana presente sui tetti degli edifici si compone di un insieme di gronde e pluviali, che hanno il compito di raccogliere l’acqua proteggendo le pareti esterne da possibili infiltrazioni e da altri danni.

La struttura ramificata di canali, gronde e pluviali protegge inoltre il percorso pedonale in corrispondenza del cornicione pedonale dell’edificio.

I canali o profili di gronda, che svolgono un ruolo importantissimo, sono gli elementi orizzontali, mentre i pluviali sono gli elementi verticali della maglia di tubi che vanno a comporre il sistema di scolo delle acque meteoriche: a seconda delle varie circostanze, questi possono essere esterni o incassati nella muratura perimetrale dell’edificio.

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La scelta dei materiali da utilizzare per la loro costruzione deve esser fatta in funzione della loro collocazione: se le tubazioni sono incassate nella muratura la ghisa è il materiale più adatto, mentre se sono esterne, come per le gronde, vengono per lo più utilizzati materiali quali la plastica oppure metalli resistenti all’azione degli agenti atmosferici.

Per realizzare un sistema di raccolta delle acque meteoriche i materiali maggiormente utilizzati, soprattutto per il buon rapporto qualità-prezzo sono la lamiera zincata e l’alluminio, venduti entrambi preverniciati.

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La lamiera è tendenzialmente sottoposta a zincatura per impedire la formazione di ruggine, ma non può essere saldata perchè con il calore perderebbe la sua protezione. Questo limite impone che i vari elementi vengano fissati tra loro in genere mediante bullonatura.

L’alluminio, invece, non presenta particolari problemi di lavorazione, ma può essere soggetto a corrosione; questo il motivo per cui viene preventivamente trattato con speciali prodotti anticorrosivi, che lo rendono più resistente all’azione di piogge acide e degli agenti chimici presenti in atmosfera.
Il trattamento di preverniciatura è molto importante, poichè crea un ulteriore strato protettivo intorno alle tubazioni.

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Il rame è un altro materiale, più costoso degli altri, utilizzabile per la costruzione di un sistema di raccolta delle acque meteoriche: molto resistente e duraturo, è un ottimo materiale anche perché facilmente lavorabile. Può essere infatti sia saldato che rivettato e con il tempo, a causa dell’ossidazione del materiale stesso, può assumere una patina superficiale protettiva che gli dona un espetto estetico gradevole.

Tra i materiali più economici vi è il PVC (e i materiali plastici in genere), che vanta una serie di importanti vantaggi tra cui la semplicità di posa, la leggerezza, che lo rende facilmente trasportabile, la non infiammabilità, l’atossicità, la grande resistenza agli sbalzi di temperatura e l’adattabilità a qualsiasi contesto. Considerate la sua notevole resistenza alla corrosione il PVC è il materiale ideale per le zone marine, in cui l’aggressività della salsedine rappresenta  un grande pericolo per le tubazione e le giunzioni di ogni sistema di raccolta delle acque.

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Esiste poi l‘acciaio inossidabile: anch’esso un materiale dalla notevole resistenza, ma rispetto al rame meno adatto perché difficile da lavorare, nonché difficilmente adattabile dal punto di vista estetico alle diverse esigenze architettoniche.

Noi di Tonelli Ecology, particolarmente attivi nelle zone di Ravenna e Rimini, siamo specializzati nella costruzione e nella posa di sistemi di scolo e raccolta delle acque meteoriche.

Per scoprire quali sono i materiali che da noi preferiti per la realizzazione dei vari elementi non esitare a contattarci!